Riscaldo il pane di ieri


 La mattina presto,
dopo il sonno tumultuoso
con la mia anzianità di vita,
sorseggio caffellatte e testi sacri.
Riscaldo il pane di ieri,
lo spalmo con sali e zuccheri,
non ascolto il notiziario,
leggo il mio diario
con la gioiosa curiosità
di un bambino.
L’ultimo sorso di cappuccino
mi fa sentire abitato da Milano,
che dorme sempre di meno
alla mia porta.

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